ghiacciaia

Archivio per

ricordi, flash inutili ma non se ne vanno!

“Si è spaccato” …Mamma che ricordi. Un fastidio inaudito. Oppure “Attenta che si spacca?” … Ma che termini usavi, cugina? Che rabbia mi facevi… Una frase del genere è come un timbro sul cuore che non se ne va, neanche con la pizza di Ladispoli o con il set da medico ricevuto in dono dal … Continua a leggere

La follia della consapevolezza

Ero ad un passo da te, piccola birichina, camminando tra le foglie forzatamente accartocciate, nel pieno rispetto di un sacro piano regolatore, mentre il caldo chiedeva scusa per l’insolito ritardo. Quanti occhi tutt’intorno, mille rami ed un paio di storni. Poi lunghe file di zampette nere e terra a sacchi, come fosse farina di more, come fosse … Continua a leggere

notte azzurra

Quelle due che servono a dormire, lo sai come sono fatta. Due righe e chiudo tutto. Ho il cuscino che odora del tuo sonno e la luce che passa tra le ciglia al buio. Figurati se penso ad altro. Ti ricordi la mia paura? Non ci posso pensare…minchia se son vecchia! Sembro nettare andato a … Continua a leggere

notte tu ovvero noi

Hai appena spento la luce, ti ho sentito. Il tac della lampada sul tuo comodino, che rabbia! cosa vuoi comunicarmi? che è forse tardi? che sei arrivato prima dell’imprevisto, che sei stato più bravo di una virgola che non fa una piega? Fammi capire, parla! Uno, due, tre… Silenzio, solo questo. Te lo concedo. Non … Continua a leggere

Scegli un colore

Ho appena fatto pace con la moka, non potevo tacere al riguardo. Ci siamo date fiducia a testa e lei, poco fa, in quanto regina dell’olio del desiderio nero, mi ha concesso appello, offrendo un vetro degno di stupore. In tutto questo ho già assaporato il pragmatico bosco dietro casa dove persino Daxi sembra più … Continua a leggere

7 minuti e sto

Ti devo due righe, quelle che ti dovevo già sere fa quando mi sono addormentata con il cellulare in faccia ed un racconto fatto a mille pezzi, perso nel foglietto stropicciato del falso contesto. Te ne devo almeno due, anima d’oro, anche se per te ho avuto lo stomaco a strisce, con briciole di pane e … Continua a leggere

moka e panni tuoi

Ho appena dato spazio alla moka…errore nero! Come ho fatto a cadere nel tranello? La signora di coccio, che vive in cucina e che gentilmente si prende cura delle note capsule all’interno del suo poco modesto busto, stamattina mi ha comunicato di essere a secco. Così la mia mano, senza troppo indagare, si è diretta verso … Continua a leggere

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Briciole preziose

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