gocce, i racconti del sé, Riflessioni

Lei come ipotesi in corsa.

  Se ne sta ancora qui, lei. Qui e lì, come un bozzolo orfano di padre, smosso dal vento, fuori luogo, malconcio, stropicciato, invecchiato, goffo ed al contempo delicatamente osservato.

Una sorta di velo in spirale bianco, di poco valore, di tessuto e materie da argomentare che accarezza l’asfalto e nulla chiede se non un passaggio ed un flebile tornare.

Verso dove e verso chi poco importa e lei no, lei, che è pur sempre una seconda svolta, non chiede. Non chiede altro. Lei. Se non di accadere.

E respira calma, chiudendo occhi e dubbi, forte del suo suono interiore, quasi nuovo eppur maturo, quasi fosse un doppio gioco di paure.

E neanche un composto di sottoveste e passione l’avrebbe resa più bella di fronte a quel soffio fresco di parole nel labile svanire.

Perché sa bene, lei, nel suo lento andare, quanta fatica le è costata mettere e sfilare corpetti di grezza organza per modellare fianchi e desideri, per soffocare ipotesi di giorni inesistenti, per fingersi un intento di pure ed innocue ragioni.

Neanche fosse stato quel libero ruotare di passi scalzi a farla scolorire. Lei, regina nei sogni d’altri. Lei, bella da morire.

Così, nel mentre, se ne rotola via a ricordare quello che mai fu e mai sarà e quello che dunque fu molto più di ogni presente, libera tra schemi, epoche e fumi, tra passi, scogli ed ombre. Lei, libera tra voci, silenzi e ginocchia piegate al sole. Tra ricami di “noi ora, noi mai”, tra pareggi e vittorie, tra umide corse al mare.

Tra coppe e segrete soluzioni. Tra sorrisi eterni. Tra una e mille di queste parole.

Lei, come ipotesi in corsa.

Lei, a tratti, ancora bella da morire.

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Il tutto e il niente

Discussione

6 pensieri su “Lei come ipotesi in corsa.

  1. Io spero di aver capito, e lei somiglia tanto a me. Mi è venuta in mente questa, non per commentare con parole altrui, ma soltanto perché queste parole le percepisco profondamente mie e, se vuoi, anche tue…

    LA LUCE CHE VIENE

    Perfino così tardi avviene:

    l’amore che arriva, la luce che viene.

    Ti svegli e le candele si sono accese forse da sé,

    le stelle accorrono, i sogni entrano a fiotti nel cuscino,

    sprigionano caldi bouquet d’aria.

    Perfino così tardi gli ossi del corpo splendono

    e la polvere del domani s’incendia in respiro.

    da The Late Hour (1978) Mark Strand

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    Pubblicato da lucilontane | 29 ottobre 2015, 21:16
  2. Tu sai essere intensa, il tuo modo di scrivere è un fiorire incalzante di emozioni che io percepisco concrete, ma descritte con immagini che trafiggono. E spero di aver letto il cuore, oltre le parole. Grazie, a presto si.

    Piace a 1 persona

    Pubblicato da lucilontane | 30 ottobre 2015, 00:53
  3. ipotesi in corsa. forza non arresa. mi piace. dà speranza, anche a dispetto dei giorni smagliati.

    Piace a 1 persona

    Pubblicato da gattaliquirizia | 26 novembre 2015, 20:24

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