ghiacciaia

i racconti del sé

Questa categoria contiene 25 articoli

Tra le bozze

Sai, ci sono giorni interi in ogni ricordo. Giorni di mare e sale, sabbia sognata e resoconti. Ci sono giorni interi in tutte le tue più incomprensibili manifestazioni. Giorni e giorni. Giorni di gesti e richieste, pause e riflessioni. Giorni di dubbi e ancor più di deliberazioni. Quante verità in ogni silenzio immeritato… Quanti passi … Continua a leggere

Ogni oggi ha un colore

Dovrei provare a togliere il futuro dalle mie frasi. Non è che un palliativo, non credi? Sai quanti danni ha fatto un “andrà decisamente meglio”? Una frase del genere ammazza il momento in cui la si dice e toglie ogni tipo di fiducia al presente. Dovrei smettere di pronunciarla quando mi viene da respirare forte. … Continua a leggere

Mara, il marasma ed il mare.

Non devi aver paura. E’ solo una momentanea distrazione, la mia. Una corsa verso il dover fare il fattibile, pur di non dover comprendere il resto. Alcuni lo chiamerebbero effetto lunedì. Altri, la beffarda carezza dell’Estate. Io inquadrerei il tutto in una richiesta di mia attenzione o di auto-attenzione, se così può dirsi. Che a dirsi, … Continua a leggere

I muri bianchi

Hai mai fatto caso alla bellezza di certi muri bianchi? Imbarazzanti, a tratti necessari. Prendi ad esempio il muro del salone di Giorgio. Quello sulla sinistra. Quello dove la mamma, anni fa, appese una conchiglia di mare, raccolta chissà quanti sogni prima. Proprio quello, sì. Io lo trovo meraviglioso. Ed ogni volta che lo guardo … Continua a leggere

Titolo a cosa?

Non sempre si inizia qualcosa che vive dentro. Come queste righe che prendono vita. Non so dove andranno a finire ma loro scorrono. Così. Nel disordine di un’apparente corrente ordinata. Non so scrivere, non me lo ricordare ogni volta, amico mio. Lo so. Ma so buttar giù. Che sia buono o sciocco, butto giù quello … Continua a leggere

Di mancate parole

Quante ne racconta un treno in corsa? Forse una o forse tutte, lui non sa, se non dove andrà. Lui raccoglie e distribuisce. Lui ascolta e qualche volta risponde. Quante ne custodisce un treno che fugge oltre la ragione? Di certo nulla altro se non indisciplinate righe incastonate in ibride poesie e dolci pensieri dedicati. E … Continua a leggere

Tant’è

Non è poi così facile spiegarti cosa si prova ma, credimi, non è cosa da poco. Non è cosa da poco sentirsi nuovamente vivi dopo un incidente di percorso, dopo le facce sorprese dei medici nel vederti non propriamente in forma, dopo gli scatti incontenibili dei pensieri che riempiono la tua testa in quella fottuta e … Continua a leggere

Lei come ipotesi in corsa.

  Se ne sta ancora qui, lei. Qui e lì, come un bozzolo orfano di padre, smosso dal vento, fuori luogo, malconcio, stropicciato, invecchiato, goffo ed al contempo delicatamente osservato. Una sorta di velo in spirale bianco, di poco valore, di tessuto e materie da argomentare che accarezza l’asfalto e nulla chiede se non un passaggio … Continua a leggere

La foto

    Si trattava di una foto con tanto di pieghe ed anni addosso. Era lì, dietro gli sportelli in vetro del mobile, in salone. Era lì ogni giorno, da giorni, da quando lei ricorda di aver visto per la prima volta. E le capitava di dimenticarla, verso febbraio/marzo, quando quella casa rimaneva sola, contornata di … Continua a leggere

un granello di sabbia e cinque lire a farmi grande

 È successo che uscendo di casa dopo pranzo, per andare a prendere mio figlio a scuola, l’ho riconosciuto ed è stato incredibile, surreale. Era proprio lui, l’odore della vecchia casa al mare, della mia infanzia, dei miei capelli sempre corti e dei miei cugini biondi. L’odore delle vacanza e delle meraviglie tanto soggettive quanto preziose … Continua a leggere

Mara ascolta 

“Sai di cosa è composto il nostro percorso?” disse Carlo a fine partita alla bella Mara “È composto di amore plenario. Di amore che mai è uno ma che cerca e cerca sempre. Che percorre. Che corre. Che suda e che accetta. Il nostro, Mara, è un dito che scorre lungo le curve della pancia … Continua a leggere

Io e la me degli altri

Ma per nulla facile fu ondeggiare in quell’incontro. L’aria era stretta e tutto aveva il gusto di nebbia. Un bianco da morso a far da fitta nel cuore e lei, vaneggiando tra una raccomandazione e l’altra, ancora chiedeva del tempo all’impaziente incomprensione. Quanti quadretti a carezzar quelle gambe stanche! La stoffa in sposa portava in … Continua a leggere

evanescente d’oltre

Dimmi cosa, se non ti è concesso il dove. ‘Che di notte va tutto da solo, senza riflessione da contorcere il ricordo. Un po’ come piantarsi e raccogliersi da soli. Un po’ come l’automatico “tutto compreso” del detto e abbandonato. E sempre un po’, come il vantarsi di non aver altro che sia buono, oltre … Continua a leggere

atuttotondotorno

Non potrei fare a meno di tornare. Qualsiasi cosa mi si dica, sì. Da non capirci nulla, di queste onde, al perdercisi dentro. Non potrei. E il periodo non aiuta ad essere logorroici, ad esser di compagnia spinta. Il periodo mi rende ermetica, di poche virgole ed un paio di punti. Eppure torno a lasciare. … Continua a leggere

L’odore della tua invidia.

Ero al termine del terzo sonno quando un odore poco educato mi ha scossa e svegliata. Non ho potuto credere ai miei sogni: ancora una volta sono entrati a trovarmi i tuoi pensieri più maldestri e tutti rigorosamente scalzi, a piedi luridi. Mi ci vorrà l’ennesima settimana per togliermi di dosso questa scia di marcio … Continua a leggere

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Briciole preziose

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