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I muri bianchi

Hai mai fatto caso alla bellezza di certi muri bianchi? Imbarazzanti, a tratti necessari. Prendi ad esempio il muro del salone di Giorgio. Quello sulla sinistra. Quello dove la mamma, anni fa, appese una conchiglia di mare, raccolta chissà quanti sogni prima. Proprio quello, sì. Io lo trovo meraviglioso. Ed ogni volta che lo guardo … Continua a leggere

Tant’è

Non è poi così facile spiegarti cosa si prova ma, credimi, non è cosa da poco. Non è cosa da poco sentirsi nuovamente vivi dopo un incidente di percorso, dopo le facce sorprese dei medici nel vederti non propriamente in forma, dopo gli scatti incontenibili dei pensieri che riempiono la tua testa in quella fottuta e … Continua a leggere

notte azzurra

Quelle due che servono a dormire, lo sai come sono fatta. Due righe e chiudo tutto. Ho il cuscino che odora del tuo sonno e la luce che passa tra le ciglia al buio. Figurati se penso ad altro. Ti ricordi la mia paura? Non ci posso pensare…minchia se son vecchia! Sembro nettare andato a … Continua a leggere

notte tu ovvero noi

Hai appena spento la luce, ti ho sentito. Il tac della lampada sul tuo comodino, che rabbia! cosa vuoi comunicarmi? che è forse tardi? che sei arrivato prima dell’imprevisto, che sei stato più bravo di una virgola che non fa una piega? Fammi capire, parla! Uno, due, tre… Silenzio, solo questo. Te lo concedo. Non … Continua a leggere

7 minuti e sto

Ti devo due righe, quelle che ti dovevo già sere fa quando mi sono addormentata con il cellulare in faccia ed un racconto fatto a mille pezzi, perso nel foglietto stropicciato del falso contesto. Te ne devo almeno due, anima d’oro, anche se per te ho avuto lo stomaco a strisce, con briciole di pane e … Continua a leggere

Il dolore nel due che fu

Ho spento la luce due istanti fa. Dovrei dormire ma una tristezza indiretta bussa dietro agli occhi. Mi dispiace saperti senza scorza, scoperta, stanca. Mi distrugge saperti squarciata. Il fottutissimo ricordo della tua voce che nuota nel dolore non mi dà accesso al ristoro notturno. Lacrime. Dolcezza totale. Un passo o dieci. Due suoni in … Continua a leggere

Il nostro pasto

Ti posto un pasto semplice che sa di me da giovane, mentre tu corri tra il mio cuore e lo Stivale alla ricerca del Po. Inesperta tra i fornelli e i corridoi del nostro primo condominio chiacchierone, inventavo piatti di colore, parola e timido sapore lì, nella piccola cucina in mansarda, piena di pecche, fastidi, … Continua a leggere

Comprovata ribellione

Mi rimetto in fila

Ho sottoscritto un patto di lungo corso. Un sorso, un morso. Ho soccorso un soffio. Poi mare, sasso e un po’ di rosso. Oggi va così, si zoppica sul foglio. Una sveglia poco generosa ha lasciato la costruzione del giorno a tre quarti. Ombra e luce e vecchi ricordi di una mattina lontana davvero. Macchina, … Continua a leggere

Lo ricordo, ogni tanto.

Astuta come l’aria che vola oltre il perdono, lascio dietro di me la vergogna di aver troppo spesso accettato ed accendo la luce della novità. Hai presente quel granello di sabbia dimenticato l’altro ieri nel cortile? Lui sarà sempre lì, anche quando farai fatica a ricordarlo. Niente senso di colpa o pentimento. Nessuna energia da … Continua a leggere

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Briciole preziose

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